spazio autori

Questa pagina presenta alcuni aspetti dell’inglese medico che creano maggiori difficoltà ai parlanti italofoni, data la diversità dello stile accademico nelle due lingue.
La pagina verrà aggiornata con scadenza mensile. Per gli spunti grammaticali e terminologici segui lo spazio su Facebook.

Nota: tutti i lavori sono coperti da divieto di divulgazione senza l’esplicito consenso dell’autore: gli esempi di volta in volta forniti sono tratti dalla letteratura pubblicata e opportunamente rimaneggiati.

La virgola

La virgola, in inglese come in italiano, è uno dei segni di interpunzione usati con maggiore frequenza. La funzione indubbiamente più diffusa e intuitiva è come strumento di separazione degli elementi di un elenco: It is now possible to use vibrational spectroscopic methods to characterise large mac

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Il puno fermo

Il punto fermo marca la fine di una frase e la completa trasmissione del messaggio. Esso può intervenire al termine di una frase dichiarativa costituita da un’unica proposizione principale: Many types of stem cells are being explored for their potential benefits for treating multiple sclerosis op

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La punteggiatura

La punteggiatura è definita come il sistema di segni e simboli che evidenziano il modo in cui un periodo è costruito e cosa intende significare. I segni di interpunzione svolgono principalmente una funzione logico-sintattica, ossia conferiscono chiarezza allo scritto, indicando al lettore la fine del flusso di pensiero, una

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Uso dell’articolo determinativo

L’articolo determinativo, in inglese come in italiano, esprime un riferimento definito: è l’equivalente linguistico del puntare il dito verso qualcosa. Solitamente si usa quando autore e lettore conoscono ciò di cui si parla; o perché è stato introdotto precedentemente: We describe a radioen

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Il determinativo “any”

La particella any può fungere sia da pronome, sia da determinativo. Nel primo caso si comporta come tutti gli altri pronomi, ossia sostituisce un sostantivo (e.g.: we expected complications but there weren’t any, in cui any è usato al posto di complications). Nel secondo caso esprime un

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La doppia negazione

In inglese, la negazione si forma principalmente in tre modi: accompagnando il predicato con l’avverbio not (e.g.: “it is not conceivable), usando una parola con significato negativo come never, nobody, nowhere, neither (e.g.: “the solution was never in contact with the tis

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Accordo soggetto-predicato: either e neither

Either e neither possono essere usati come pronomi, aggettivi, avverbi e, quando seguiti, rispettivamente, da or e nor, come congiunzioni correlative. Either ha valore positivo e sta a indicare uno o l’altro tra due elementi o serie di elementi; neither, al contrario,

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Accordo soggetto-predicato: la concordanza a senso

Un caso particolare di accordo soggetto-predicato si ha quando il soggetto logico di una proposizione non coincide con quello formale, come avviene con i sintagmi preposizionali introdotti da of (a group of, a majority of, eccetera). In linea generale, anche in questi casi il verbo andrebbe acc

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Accordo soggetto-predicato: i nomi collettivi

I nomi collettivi sono nomi che, pur essendo di numero singolare, indicano una pluralità di elementi (folla, gregge, équipe, comitato). Laddove in italiano l’accordo soggetto-predicato è sempre al singolare, in inglese i nomi collettivi possono essere accordati al singolare o al plurale. Secondo la regola generale, i

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Accordo soggetto-predicato: regole generali

In inglese, come in italiano, un soggetto singolare richiede una forma verbale singolare; un soggetto plurale, un verbo al plurale. Questa regola non pone particolari problemi, salvo forse nei casi specifici elencati di seguito. In linea generale, più soggetti collegati dalla congiunzione and si accompagnano a

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I tempi verbali nel manoscritto

L’uso dei tempi verbali dipende dalla funzione linguistica (presentare risultati, argomentare, riassumere conclusioni) e, in linea generale, determinate scelte coniugative sono più frequenti in alcune sezioni rispetto ad altre. Di seguito vengono elencati i tempi verbali più comunemente usati in ciascuna parte di un m

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Uso dei tempi verbali

Il verbo è una componente frasale fondamentale perché esprime l’azione eseguita dal soggetto, la situa cronologicamente e ne indica il completamento o la progressione. È dunque importante che l’autore sia consapevole delle implicazioni che conseguono da precise scelte coniugative. Le informazioni ricavabili da un ve

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Pronomi di prima persona: contesti d’uso

Attraverso i pronomi di prima persona, l’autore rende palese la propria presenza nel testo e il proprio contributo alla realizzazione dello studio. Per questo motivo, l’uso di una referenza pronominale non è mai dovuto al caso o a ragioni di ritmo o varietà della struttura sintattica, bensì indica la scelta da part

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Uso dei pronomi di prima persona

La possibilità e, in certi casi, la desiderabilità di ricorrere ai pronomi di prima persona è un argomento molto dibattuto nella letteratura accademica. Fino alla metà degli anni Novanta, l’autore era un generatore di idee e interprete di risultati, ruolo che rivestiva senza mai palesarsi come soggetto scrivente. Abb

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Oggettività e impersonalità

L’oggettività in campo scientifico è un valore. La nozione di oggettività scientifica ha conosciuto storicamente varie definizioni e rivestito importanza variabile: da alcuni considerata attributo fondante e irrinunciabile, per altri nulla più che un abbaglio accettato per convenzione. Uscendo dal campo epistemologi

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Esprimere soggettività e oggettività in inglese e in italiano

Il modo in cui gli autori rendono esplicita o defilata la propria presenza è un aspetto importante in un genere testuale fortemente standardizzato come quello accademico. In inglese, la visibilità di chi scrive è segnalata dai pronomi personali soggetto (we); in italiano, dalla flessione del verbo:

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Bilanciare elementi rafforzativi e attenuativi

In un testo scientifico, dubbi e certezze coesistono e dunque sussiste la necessità di bilanciare la presenza di elementi che rafforzano o mitigano l’intensità di un’affermazione. Nei testi di area medico-biologica è stato calcolato un rapporto approssimativamente di 3:1 in favore di questi ultimi. Indubbiamente, e

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Il discorso ipercautelativo

L’impiego dei marcatori di attenuazione del discorso, ossia di tutti quegli elementi che riducono il grado di assertività di un enunciato, non è esclusivo dello stile accademico. Anche nel linguaggio orale e colloquiale parole come diciamo così (as it were), per modo di dire (so to spea

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Tecniche per attenuare un’affermazione

Lo stile accademico ha come tratto principale quello di essere concreto, obiettivo, addirittura asettico nel ridurre al minimo la presenza, o quantomeno la visibilità, dell’autore. Come tutti i tipi di prosa, però, il discorso accademico è solo apparentemente impersonale: lungi dall’essere assente, l’autore sarà

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Le espressioni cautelative

Un articolo scientifico ha come scopo la trasmissione di dati e informazioni a supporto di una teoria. Il suo contenuto, pertanto, risulta tanto più convincente quanto più lo stile è autorevole e incisivo: difficilmente il lettore tenderà a prestar fede a un testo scritto con tono esitante o zeppo di espressioni dubita

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Messa in rilievo usando gli avverbi enunciativi

Il discorso scientifico ha come tratto distintivo e imprescindibile l’uso di uno stile neutro e oggettivo; gli artifici retorici, che trovano più o meno spazio in altri tipi di testo, sono in questo caso del tutto fuori luogo. Ciò non toglie, tuttavia, che l’autore possa ritenere necessario attirare lo sguardo del le

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Messa in rilievo con frasi brevi

Per sua natura, lo stile accademico non brilla per concisione. La brevità, entro certi limiti, è un tratto desiderabile, ma sempre subordinato alle esigenze dell’argomentazione. Ogni idea, tema o concetto – ogni tassello del discorso – deve essere adeguatamente sviluppato in modo da far emergere i nessi logici (cau

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Messa in rilievo nella proposizione principale

Un testo si compone di proposizioni indipendenti (principali o reggenti) e dipendenti (o subordinate). È definita “indipendente” una proposizione che contiene un soggetto e un verbo ed esprime un pensiero compiuto. Una proposizione dipendente, al contrario, pur contenendo anch’essa un soggetto e un verbo, non esprim

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Messa in rilievo sfruttando la posizione frasale

Un autore che volesse indurre chi legge a concentrare l’attenzione su una determinata informazione può avvalersi di posizioni strategiche all’interno della frase, che solitamente coincidono con l’inizio e la fine. Quando l’elemento da mettere in rilievo è una parola chiave, la posizione più adatta è quella iniz

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Avverbi che aggiungono informazioni

Alcuni avverbi connettivi hanno una funzione additiva, ossia aggiungono ulteriori elementi a quanto già affermato. Sono avverbi di questo tipo moreover, also, besides, in addition, indeed e qualunque altro avverbio serva a far progredire il discorso aggiungendo nuove informazio

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Avverbi per esprimere contrasto

Gli avverbi maggiormente usati per collegare tra loro frasi che esprimono situazioni contrastanti sono however, in contrast, on the other hand, on the contrary, nevertheless, nonetheless e instead. Non tutti gli avverbi elencati possono essere usati in modo i

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Gli avverbi di transizione

Gli avverbi di transizione, o avverbi connettivi, servono a legare tra loro le idee che compongono il discorso. A differenza delle congiunzioni, che collegano porzioni della stessa frase, gli avverbi di transizione connettono le frasi di un periodo. Appunto perché fondamentale al conseguimento della coerenza del discorso,

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La frase marcata: frase scissa

Un’altra costruzione sintattica marcata è la cosiddetta frase scissa (in inglese cleft sentence). Le frasi scisse costituiscono un espediente comune nella scrittura accademica, sia per focalizzare l’attenzione del lettore in mancanza degli indizi tipici della comunicazione orale, come l’intonazione, sia per

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La frase marcata: dislocazione a sinistra

In inglese, nella frase dichiarativa attiva il soggetto è seguito dal predicato, a cui si accodano a loro volta il complemento oggetto ed eventuali complementi indiretti. Un esempio di frase dichiarativa attiva è il seguente: Asthmatic bronchial epithelial cells have a deficient innate immune res

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Gli elementi connettivi sono parole ed espressioni che esplicitano le connessioni logiche tra le frasi, i capoversi e le sezioni di un testo. I connettivi sono usati per supportare o aggiungere altri elementi a quanto affermato (also, furthermore, in addition), ope

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La coesione del testo

Per coesione testuale si intende l’insieme dei meccanismi che collegano tra loro i vari elementi di un testo. Un testo coeso è percepito dal lettore come un tutt’uno, in cui ciascun enunciato è introdotto dal precedente e introduce a sua volta quello successivo. Gli elementi linguistici che contribuiscono alla coesio

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La progressione a tema costante

Nella progressione a tema costante, tutte le frasi di un paragrafo condividono lo stesso tema della frase di apertura. Si prenda, ad esempio, il seguente breve estratto: The cell membrane is extremely thin, ranging from 6 to 10 nm in thickness, and fulfils a variety of distinct function

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La progressione tematica lineare

La struttura tematica scandita dall’ordinato alternarsi di tema e rema prende il nome di progressione tematica lineare. In questa struttura, il rema rappresenta l’elemento dinamico della frase, quello che consente l’avanzamento del flusso informativo; viceversa, la posizione tematica è associata a scarso dinamismo,

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Progressione tematica

Una frase può essere suddivisa in due parti: la prima presenta ciò di cui si parla ed è denominata tema, la seconda aggiunge informazioni riguardo al tema ed è nota come rema. Per esempio, nella frase che segue: A new method is described for preparing colloidal gold particles for electron micro

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Passivo e attivo a confronto

La forma passiva ha un’utilità indubbia nella prosa accademica, sia perché conferisce al discorso le note caratteristiche di obiettività e impersonalità, sia perché contribuisce a rendere il testo maggiormente coeso. Nonostante ciò, negli ultimi anni si sta affermando con decisione sempre maggiore la tendenza a pr

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Il passivo

La forma verbale passiva si costruisce usando il participio passato preceduto dall’ausiliare essere, come nell’esempio seguente: The results were analysed In cui “analysed” è il participio passato del verbo “analyse” e “were” è il passato semplice del verbo essere. N

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Abuso della nominalizzazione

La nominalizzazione è utile in quanto conferisce al testo quelle caratteristiche di formalità, concisione e astrattezza che sono tipiche dello stile accademico e scientifico. Purtuttavia, sono molte e autorevoli le voci che ne lamentano un uso eccessivo: praticamente non c’è guida stilistica che, dopo essersi sofferma

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La nominalizzazione

Per nominalizzazione si intende l’utilizzo in funzione sostantivale di un elemento linguistico diverso da un sostantivo, ossia, in termini meno tecnici, la trasformazione in sostantivi di elementi appartenenti a classi del discorso diverse (verbi, aggettivi, avverbi, eccetera). Si prendano i due esempi seguenti:

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Modificatori che introducono imprecisioni

La precisione del linguaggio è indubbiamente uno dei requisiti fondamentali di un testo accademico, requisito che discende dalla natura stessa dell’attività scientifica, basata essenzialmente sul fornire misure, ossia valutazioni quantitative, relative a un fenomeno, a un’entità o a un processo. Anche nel descrivere

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Gli avverbi frasali

Un avverbio frasale è un tipo di avverbio, o di locuzione avverbiale, che esprime l’atteggiamento di chi parla o scrive rispetto all’enunciato. In inglese, tali avverbi vengono chiamati disjunct – elementi disgiunti – perché non intrattengono legami strutturali forti con nessun elemento della proposizion

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Dangling modifier: i modificatori fuori posto

Un modificatore serve a chiarire, descrivere, o aggiungere dettagli in relazione a un referente: 1 Alert and cooperative, the patient had severe injuries all over his body. 2 After finishing a scenario, participants completed an after-scenario questionnaire. 3 Not being accustomed to making

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La virgola nelle proposizioni participiali

L’uso della punteggiatura, e in particolare il posizionamento della virgola nelle proposizioni participiali, può essere fonte di ambiguità e per questo segue regole ben precise. Le subordinate participiali sono seguite da virgola se introducono il periodo (a), poste tra due virgole se compaiono nel mezzo del period

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Participio presente e proposizione participiale

Il participio presente si forma aggiungendo il suffisso –ing alla radice del verbo, esattamente come il gerundio. Il participio presente è usato: per costruire la forma progressiva, in combinazione con un ausiliare: The incidence of Type 2 diabetes is increasing wo

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Il gerundio e l’infinito

Il gerundio si forma aggiungendo il suffisso –ing alla radice del verbo: use → using; excise → excising; report → reporting. Pur essendo costruito a partire da una forma verbale, il gerundio ha funzione di sostantivo e, come tale, può essere usato come soggetto o complemento oggetto di una frase.

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Verbi sintagmatici o frasali

Un verbo sintagmatico è una struttura composta da un verbo e da un’altra particella, che si uniscono a formare una nuova unità semantica (in questo caso, un nuovo verbo) il cui significato è diverso da quello del verbo di partenza. Si contano tre categorie di verbi sintagmatici: A verbo + avve

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La frase regista

Tutte le frasi che compongono il paragrafo contribuiscono alla progressione organica del discorso. Una, tuttavia, svolge una funzione aggiuntiva e fondamentale: indicare l’argomento che verrà sviluppato. Ė la frase topica, o frase-regista. Attorno a questa frase ruota l’intero paragrafo; tutte le altre ne costituisco

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Lunghezza del paragrafo

Poiché lo scopo della suddivisione di un testo in paragrafi è aiutare il lettore a seguire il filo dell’argomentazione, non vi è un limite di lunghezza fisso. In linea di massima, i paragrafi sono più lunghi nell’Introduzione e nella Discussione e più brevi e semplici in Materiali e Metodi e nella sezione dei Ris

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Organizzare i concetti in un paragrafo

I contenuti che un testo intende argomentare sono organizzati in paragrafi, ossia insiemi di periodi che presentano in modo organico le idee a sostegno di un determinato concetto. Lo sviluppo lineare del discorso è correlato all’equilibrio e all’organicità dei singoli paragrafi. Ogni paragrafo comprende un’intro

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Costruire il periodo: proposizioni principali e subordinate

Nessun testo informativo è costituito essenzialmente da frasi semplici del tipo SOGGETTO + VERBO + OGGETTO. Una tale frammentazione del discorso favorirebbe sì la chiarezza ma alla lunga risulterebbe fastidiosa per il lettore, costretto a ricostruire arbitrariamente i rapporti tra i vari segmenti informativi e ad assegna

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L’ordine delle parole nella frase

In inglese, la posizione degli elementi nella frase semplice, o nucleare, segue lo schema SOGGETTO → VERBO → OGGETTO DIRETTO All’inizio di un paragrafo, il primo elemento è quello che riceve più importanza: per questo motivo vanno messe in questa posizione le informazioni più interessanti, quelle su cui l’au

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Scritto chiaro e tondo: il Plain English Movement

Comunicare i risultati dei propri studi è essenziale per chi si occupa di ricerca; altrettanto essenziale è farlo in modo da mettere in adeguata luce il proprio contributo. Il fine ultimo della redazione di un articolo non si esaurisce con la pubblicazione: importante è non solo essere pubblicati, ma anche letti, appre

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