Il passivo

La forma verbale passiva si costruisce usando il participio passato preceduto dall’ausiliare essere, come nell’esempio seguente:
The results were analysed
In cui “analysed” è il participio passato del verbo “analyse” e “were” è il passato semplice del verbo essere. Nel caso si voglia specificare l’agente – in questo caso, chi ha analizzato i risultati – si userà la particella (preposizione) “by”:
The results were analysed by three independent investigators.
Il passivo è ampiamente usato nel linguaggio scientifico, molto più di quanto non lo sia in quello comune. Uno dei motivi è il carattere di obiettività e impersonalità conferito al discorso. Si analizzino le due frasi che seguono:
The surgeon transected the first metatarsal head using a sagittal saw. The first metatarsal head was transected (by the surgeon) using a sagittal saw.
La prima frase è una proposizione standard di tipo NVO (soggetto-verbo-oggetto), in cui l’agente compare a inizio frase. Nel secondo esempio, la medesima posizione è occupata dal sintagma first metatarsal head; l’agente, per contro, diventa un’entità trascurabile, tanto da poter essere omesso senza alterare in nulla il senso della frase così come formulata, e anzi snellendone la struttura. Il chirurgo passa dal ruolo di soggetto che aveva nella frase attiva a quello di complemento d’agente nella formulazione passiva, mentre l’elemento anatomico passa da complemento oggetto a soggetto. Nella frase attiva il soggetto compie l’azione; in quella passiva riceve l’azione. La relazione tra agente e paziente resta comunque immutata: anche nella seconda frase chi effettua materialmente la resezione è il chirurgo e l’elemento che viene resecato è la testa metatarsale; ciò che cambia è la rispettiva funzione logica all’interno della frase, con conseguente mutazione del punto di vista. Detto più semplicemente, le due frasi forniscono esattamente la stessa informazione, offrendo però al lettore una prospettiva differente: nella prima, il punto focale della narrazione è l’agente, ossia il chirurgo; nella seconda, l’elemento sul quale l’azione viene espletata. In termini concreti ciò significa che nella frase passiva l’azione, il fatto in sé, acquista preminenza rispetto a tutto il resto, aumentando l’obiettività del discorso e aiutando chi scrive a raggiungere l’elevato grado di spersonalizzazione tipico del discorso scientifico. L’utilità del passivo si sostanzia inoltre nell’aumentata coesione testuale. Per coesione, in linguistica si intende la continuità tra elementi, la fitta rete di collegamenti che si instaura tra i vari blocchi che costituiscono il testo – parola, proposizione, periodo, capoverso, paragrafo ecc. – e che aiuta il lettore a ricostruirne il senso. Un modo tipico per collegare tra loro le parti del testo è la ripresa di un elemento che compare nel punto immediatamente precedente. Ad esempio:
When discussing the properties of xylene, manuals list three forms: meta-xylene, ortho-xylene, and para-xylene. These forms are referred to as isomers.
Nella frase d’apertura, la parola sottolineata (forms) è l’oggetto di tutta la proposizione: rappresenta l’informazione nuova, quella su cui si intende concentrare l’attenzione del lettore. Nella frase successiva, la stessa parola compare un’altra volta, non a caso all’inizio, ma questa volta costituisce l’informazione data, ripresa al solo fine di introdurre la successiva informazione nuova: il concetto di isomeria. Il passivo consente dunque di presentare il discorso come una stringa di elementi nuovo-dato-nuovo che aiuta il lettore a fare mente locale, a stabilire cioè gli opportuni collegamenti tra ciò che è stato detto e ciò che di volta in volta viene rivelato. Infine, la forma passiva viene usata quando l’identità dell’agente è a tal punto implicita da far risultare ridondante una sua specificazione, come nell’esempio che segue:
Current surgical drilling guides are manufactured to match the location, trajectory, and depth of the planned implant with a high degree of precision.
Dalla frase si evince che si sta parlando di dispositivi affatto generici, non proprietari e non innovativi. Al lettore poco importerà conoscere chi li produce: il punto centrale dell’informazione è da ricercarsi negli obiettivi di progettazione e, allargando il campo, nel problema clinico che si intende risolvere. A tal fine, il passivo permette di oscurare l’agente pur costruendo una frase di senso compiuto. Riferimenti: Kolln M., Grey L., Salvatore J., Understanding English Grammar, Pearson Education, 2016 Halliday M., Hasan R., Cohesion in English, Longman, 1976