La virgola nelle proposizioni participiali

L’uso della punteggiatura, e in particolare il posizionamento della virgola nelle proposizioni participiali, può essere fonte di ambiguità e per questo segue regole ben precise. Le subordinate participiali sono seguite da virgola se introducono il periodo (a), poste tra due virgole se compaiono nel mezzo del periodo (b) e precedute da virgola se concludono il periodo (c).
1a. After seating the abutment clinically, the dentist can proceed to fill the screw access hole with a retrievable material. 1b. The dentist, after seating the abutment clinically, can proceed to fill the screw access hole with a retrievable material. 1c. The dentist can proceed to fill the screw access hole with a retrievable material, after seating the abutment clinically.
Se, tuttavia, il participio a conclusione del periodo modifica il sostantivo immediatamente precedente, il segno di interpunzione è da evitarsi perché modificherebbe l’interpretazione della frase.
2a. The clinician examined the patient lying supine on the bed. 2b. The clinician examined the patient, lying supine on the bed.
In 2a, è il paziente che giace supino mentre viene esaminato dal medico; in 5b il medico esamina il paziente stando supino. Un altro caso in cui la virgola è fonte di ambiguità è quello delle proposizioni restrittive:
3a. Participants wishing to know their HIV test results were referred to the local HIV counselling centre. 3b. Participants, wishing to know their HIV test results, were referred to the local HIV counselling centre.
La frase 3a implica che solo una parte dei soggetti interessati ha voluto conoscere i risultati del test; in 3b, invece, il significato della subordinata ha una portata più ampia e include tutti i partecipanti. Riferimenti: Baker, Carl Lee, English Syntax MIT Press, 2005 Sabin, Wiliam, The Gregg Reference Manual: A Manual of Style, Grammar, Usage, and Formatting, McGraw-Hill, 2010 Strunk, William, White, E.B., The Elements of Style, Longman, 1999