“It” introduttivo: “it is important to”, “it seems that”
That glypicans regulate different kinds of growth factors in a tissue-specific manner seems possible.
A livello grammaticale, questa frase è ineccepibile: ha un soggetto (la parte in grassetto) e un predicato accordati tra loro ed è strutturalmente semplice. Nonostante ciò, viene impiegata con minor frequenza rispetto alle possibili alternative, sia nel linguaggio scritto che in quello parlato. Perché?
Se osserviamo la struttura della frase, notiamo che il soggetto è più lungo e complesso del predicato, che consta di appena due parole. Il soggetto è anche il costituente frasale che contiene l’informazione importante, quella su cui si concentrerà l’attenzione del lettore. In un testo argomentativo, è insolito che un elemento lungo, complesso e ad alta densità informativa compaia a inizio frase: comunemente, la posizione designata è quella terminale. Per rispettare il corretto posizionamento dei costituenti frasali, si inserisce un soggetto per così dire “vuoto” al posto del soggetto reale, che viene così spostato alla fine. Tale soggetto vuoto è il pronome impersonale it:
It seems possible that glypicans regulate different kinds of growth factors in a tissue-specific manner.
In linguistica, questa struttura è nota come estraposizione (spostamento, appunto) del soggetto. Le costruzioni possibili sono varie:
Proposizione dichiarativa con verbo all’indicativo introdotta da that:
It is important that antibodies are used appropriately.
Proposizione interrogativa indiretta con verbo all’indicativo introdotta da if o whether:
It is unclear if/whether gut-derived LPS amplifies the tumorigenic response of the liver.
Proposizione con verbo all’infinito introdotta da to:
It is crucial to understand the interaction of MDR bacteria with the immune system during infection.
Le proposizioni con un verbo al gerundio (forma in -ing) non sono normalmente soggette a estraposizione, se non nel linguaggio parlato. Laddove in un contesto informale espressioni quali it’s hard not knowing o it’s no use sitting around sono possibili e comuni, in un testo scritto non è accettabile scrivere qualcosa come:
For an accurate diagnosis, it is crucial being able to discern the systemic manifestations associated with various cutaneous lesions.
La forma corretta è:
For an accurate diagnosis, being able to discern the systemic manifestations associated with various cutaneous lesions is crucial.
Questo è pressoché l’unico caso in cui la costruzione con la frase soggettiva in posizione iniziale è più comune di quella con soggetto estraposto.
Il fatto che l’estraposizione del soggetto sia la scelta più comune non significa che la forma non estraposta sia da escludere a priori. In molti casi è una questione di bilanciamento dei costituenti frasali. Quando la proposizione che funge da soggetto (in linguistica: soggettiva) è molto più lunga e complessa del predicato, l’estraposizione è quasi obbligata. È difficile pensare a un contesto in cui l’esempio seguente, che consta di diverse proposizioni subordinate, potrebbe essere riscritto in altra forma:
It is remarkable that although the steroidogenic enzymes appeared approximately 500 million years ago, it is only about 50 million years ago that the adrenals of 129 primates gained the property to secrete large amounts of DHEA.
Quando il predicato è sintatticamente più pesante della proposizione soggettiva, si preferisce evitare l’estraposizione:
That inhibition is allosteric is a clearly established fact which needs no further discussion.
Spostando la proposizione iniziale a fine frase si avrebbe:
It is a clearly established fact which needs no further discussion that inhibition is allosteric
che è una formulazione meno felice dell’originale. Una costruzione alternativa potrebbe essere:
The fact that inhibition is allosteric is clearly established and needs no further discussion.
La versione originale accorda maggiore enfasi all’informazione, mentre quella riformulata mantiene un tono neutro.
Infine, quando la proposizione soggettiva e il predicato hanno pressappoco lo stesso peso, entrambe le versioni sono possibili:
That inhibition is allosteric is a clearly established fact.
It is a clearly established fact that inhibition is allosteric.
La scelta dipenderà, oltre che dall’enfasi che si vuole accordare all’informazione, dal contesto in cui l’informazione è inserita: se è stata menzionata nella frase immediatamente precedente, la prima versione è un mezzo efficace di coesione testuale. Se, al contrario, si tratta di un’informazione nuova, a maggior ragione se è quella che apre il paragrafo, è preferibile la seconda versione.
Riferimenti:
Greenbaum, Nelson (2015). An Introduction to English Grammar, Routledge
Thompson & Ye (1991). “Evaluation in the reporting verbs used in academic papers”, Applied Linguistics, 12 (4)
Zhang, G. (2015). “It is suggested that...or it is better to...? Forms and meanings of subject it-extraposition in academic and popular writing”, Journal of English for Academic Purposes