Il puno fermo

Il punto fermo marca la fine di una frase e la completa trasmissione del messaggio. Esso può intervenire al termine di una frase dichiarativa costituita da un’unica proposizione principale:
Many types of stem cells are being explored for their potential benefits for treating multiple sclerosis
oppure al termine di un periodo formato da proposizioni principali, subordinate e coordinate:
Although far from being the rule, cell culture media–associated nutritional factors as well as excess numbers of cell passages can play a role in the degradation of cell health status but do not necessarily lead to an immediate conversion to an apoptotic or necrotic state.
Tale funzione di demarcazione del pensiero è presente anche in italiano; l’unica differenza, semmai, sta nella frequenza con cui il punto viene usato nelle due lingue o, in altre parole, nella determinazione della lunghezza accettabile della frase. In inglese accademico è regola generale non superare le 25-30 parole; in pratica, tuttavia, è la struttura di una frase, più che il numero di parole, a determinarne la leggibilità. Una frase dalla struttura complessa è necessariamente anche lunga, ma non tutte le frasi lunghe sono strutturalmente intricate. L’esempio sopra conta 46 parole – 16 in più del limite massimo consigliato – e tuttavia risulta perfettamente leggibile in virtù della semplicità di costruzione, con una proposizione subordinata concessiva, una principale e una coordinata. Quando a una proposizione principale si affiancano proposizioni coordinate e varie subordinate, la leggibilità non può che risentirne:
These findings highlight the importance of encouraging molecular monitoring once the complete cytogenetic response has been obtained in order to identify patients that can be considered at risk of cytogenetic relapse, which can be easily done with peripheral blood, since its significant correlation to results obtained for the bone marrow, thus avoiding the traumatic bone marrow aspiration and preserving it for cytogenetic evaluation when major molecular remission is lost or in order to rule out a possible chromosomal evolution of the cells, which is an important point requiring further attention.
La frase sopra si compone di una proposizione principale, una temporale, una finale, una relativa non restrittiva, una relativa restrittiva, una causale, due gerundive, un’altra proposizione temporale seguita da una finale e ancora una relativa, per un totale di 93 parole. Questo affastellamento di proposizioni, ognuna con un elemento informativo da decodificare e correlare a quelli immediamente precedenti e successivi, impone al lettore uno sforzo analitico non indifferente per cogliere il messaggio che l’autore intende trasmettere. Inserire punti fermi laddove appropriato avrà come risultato un’architettura frasale meno barocca e una minore densità concettuale, con conseguente miglioramento della legibilità del testo:
These findings highlight the importance of encouraging molecular monitoring, once the complete cytogenetic response has been obtained, to identify patients that can be considered at risk of cytogenetic relapse. Molecular monitoring can be easily done with peripheral blood, given its significant correlation to the results obtained for the bone marrow. By using peripheral blood, boon marrow aspiration can be avoided and reserved for cytogenetic evaluation when major molecular remission is lost, or used to rule out a possible chromosomal evolution of the cells. This is an important point which requires further attention.
Riferimenti Crystal, David, Making a Point. The Pernickety Story of English Punctuation, London, 2016, Profile Books Trask, R L., The Penguin Guide to Punctuation, London, 1997, Penguin Books
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