La punteggiatura

La punteggiatura è definita come il sistema di segni e simboli che evidenziano il modo in cui un periodo è costruito e cosa intende significare. I segni di interpunzione svolgono principalmente una funzione logico-sintattica, ossia conferiscono chiarezza allo scritto, indicando al lettore la fine del flusso di pensiero, una pausa nel medesimo o una particolare enfasi ad esso associata. La lettura di un capoverso del tutto sprovvisto di segni di interpunzione, per quanto breve e strutturalmente semplice, risulta difficoltosa:
1a Viable tumour-derived epithelial cells circulating tumour cells or CTCs have been identified in peripheral blood from cancer patients and are probably the origin of intractable metastatic disease although extremely rare CTCs are a potential alternative to invasive biopsies as a source of tumour tissue for the detection characterization and monitoring of non-haematologic cancers
Per comprendere il significato di questo estratto, a cui contribuiscono in maniera fondamentale i rapporti tra le informazioni date e la relativa gerarchia, è necessario inserire i segni di interpunzione:
1b Viable tumour-derived epithelial cells (circulating tumour cells or CTCs) [1] have been identified in peripheral blood from cancer patients and are probably the origin of intractable metastatic disease. [2] Although extremely rare, [3] CTCs are a potential alternative to invasive biopsies as a source of tumour tissue for the detection, [4] characterization, [5] and monitoring of non-haematologic cancers. [6]
La parentesi tonda ([1]) segnala che l’informazione in essa contenuta è marginale. I due punti fermi ([2] e [6]) indicano la fine del messaggio. La virgola in [3] separa la proposizione dipendente dalla principale e informa il lettore che la stringa di testo che la precede è accessoria rispetto al seguito; in [4] e [5], lo stesso segno di interpunzione serve a separare gli elementi di un elenco, tutti gerarchicamente sullo stesso piano. A differenza di quanto accade in campo letterario, in uno scritto di area tecnica ben difficilmente ci si imbatterà in una stringa di testo come quella riportata nell’esempio 1a; tuttavia, anche in questo campo non mancano esempi di frasi rese ambigue dall’assenza di punteggiatura:
2a In conducting annual self-assessment training providers should seek help.
In questo esempio è lasciato al lettore il compito di inserire una virgola tra i tre sostantivi contigui (self-assessment, training e providers):
2b In conducting annual self-assessment, training providers should seek help.
2c In conducting annual self-assessment training, providers should seek help.
In tutta evidenza, il senso della frase cambia a seconda della posizione in cui è inserita l’interpunzione. È pur vero che, nella maggior parte dei casi, il contesto sarà sufficiente a orientare il lettore nella scelta; ciò tuttavia non autorizza l’autore a demandare a un’entità terza, esterna al testo, il compito di deciderne struttura e significato. I segni di interpunzione hanno funzioni grossomodo simili in inglese e in italiano. Come in italiano, il punto fermo indica una pausa lunga, che segnala la fine del discorso, e la virgola una pausa breve; il punto e virgola unisce due proposizioni indipendenti correlate e i due punti introducono elenchi. A differenza dell’italiano, tuttavia, nell’inglese tecnico-scientifico non è corretto inserire una virgola per indicare la ripresa di fiato (in altre parole, la virgola non ha funzione prosodica) e alcune riviste scoraggiano attivamente l’uso eccessivo di tale segno di interpunzione; si preferisce inoltre usare il punto e virgola anziché i due punti per introdurre un concetto esplicativo. Gli interventi successivi si soffermeranno ad analizzare i casi di uso divergente del sistema interpuntivo nelle due lingue. Riferimenti Crystal, David, Making a Point. The Pernickety Story of English Punctuation, London, 2016, Profile Books Trask, R L. The Penguin Guide to Punctuation, London, 1997, Penguin Books